"Praticate gentilezza a casaccio ed atti di bellezza privi di senso."
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domenica 30 aprile 2017

L'APPARATO RESPIRATRIO


L'apparato respiratorio è una struttura anatomica atta alla respirazione, costituita, nei tetrapodi, dalle vie aeree, dai polmoni e da eventuali annessi come i sacchi aeriferi; permette gli scambi gassosi di ossigeno ed anidride carbonica attraverso l'emoglobina negli eritrociti del sangue secondo un processo chiamato ematosi.L'apparato respiratorio è costituito funzionalmente da differenti parti anatomiche che sono:

  • gli organi cavi da dove passano aria e gas, i quali vengono convogliati all'interno o all'esterno dei polmoni rispettivamente durante i processi di inspirazione ed espirazione;
  • i polmoni, in cui avviene lo scambio di gas con il sangue, a livello degli alveoli per gli organismi che ne sono dotati, come i mammiferi.
Ad essi vanno ad aggiungersi eventuali organi ausiliari, tra cui:

giovedì 20 aprile 2017

apparato respiratorio

Quasi senza accorgercene, ogni minuto respiriamo circa 15 volte (ma un neonato respira fino a 70 volte al minuto!): in un giorno, mediamente, inspiriamo ed epiriamo circa 13.500 litri d'aria: lo scopo è quello di estrarre dal corpo l'anidride carbonica, la sostanza di scarto, e quindi tossica, del metabolismo cellulare, sostituendola con ossigeno, la sostanza indispensabile a portare a termine quei processi cellulari che ci permettono di estrarre l'energia chimica contenuta nelle sostanze alimentari. 
Il sistema respiratorio svolge la parte principale di questo importante scambio gassoso, collaborando in modo strettissimo con il sistema circolatorio che si incarica sia di raccogliere dal corpo l'anidride carbonica portandola ai polmoni e scaricandola all'esterno, sia di ridistribuire a tutto il corpo l'ossigeno di cui si è caricato nei polmoni. Inoltre, grazie ad alcune strutture specializzate delle vie aree, esso svolge funzioni di fonazione.

mercoledì 12 aprile 2017

APPARATO DIGERENTE

                       APPARATO DIGERENTE

L'uomo, come ogni altro vivente, per crescere e svilupparsi ha bisogno di energia che ricava dal cibo di cui si nutre. Il cibo, però, non può essere utilizzato così com'è, ma deve essere “smontato” in sostanze semplici e solubili, per permettere al sangue di trasportarle alle cellule. A questo provvede l'apparato digerente con la digestione.
La prima scomposizione avviene nella bocca, attraverso la masticazione. I denti triturano il cibo e lo impastano con la saliva che contiene una sostanza, la ptialina, che inizia il lavoro di smontaggio del cibo in sostanze più semplici.

A questo punto, il bolo, cioè il cibo triturato e impastato con la saliva, scende nell'esofago, un tubo attraverso il quale raggiunge lo stomaco.
Lo stomaco è un organo a forma di sacco che agisce come una specie di impastatrice. Grazie alla robusta muscolatura delle sue pareti, compie dei movimenti che mescolano il cibo e lo impastano con i succhi gastrici. Questi smontano le sostanze del bolo e lo trasformano in chimo, quasi liquido.

Il chimo passa quindi nell'intestino. L'intestino ha la forma di un tubo arrotolato del nostro addome. Qui il cibo viene ulteriormente scomposto da altre sostanze prodotte dal fegato, dal pancreas e dall'intestino stesso.
Il cibo è definitivamente digerito: si è trasformato in chilo, un liquido pieno di sostanze nutritive. Attraverso i villi intestinali, piccole sporgenze che tappezzano le pareti dell'intestino, il chilo passa nel sangue perché venga distribuito a tutto l'organismo.

Le sostanze di scarto che il corpo non utilizza si raccolgono nel tratto di intestino detto crasso. Qui le sostanze di rifiuto vengono rese solide ed espulse all'esterno attraverso l'intestino retto e l'ano, sotto forma di feci.